Il disonorevole pianista

•Dicembre 8, 2008 • 3 Commenti

Il post odierno i RadioAttivi lo vogliono dedicare all’Onorevole Benedetto Fucci, rappresentante parlamentare andriese che, al terzo tentativo e dopo due cocenti trombature, è riuscito ad occupare l’ambito scranno assicurandosi, probabilmente, una rendita al sole.

Nel video il nostro appare intento, come tanti altri colleghi per la verità, a salvare la faccia di altri onorevoli votando per gli stessi….tuttavia, a differenza di altri illustri colleghi, il nostro disonorevole rappresentante, colto sul fatto, si avventura in una sorta di contrito ed ipocrita pentimento che aggiunge alla faccenda un gusto ancor più amaro. Per una volta, dunque, vogliamo abbandonare il nostro caro motto (mala herba cito crescit), per adottarne uno diverso solo per l’occasione: La mamma degli stolti è sempre incinta (e non usa contraccettivi, aggiungiamo noi!!!).

Il Grande Moralizzatore

•Dicembre 5, 2008 • 1 Commento

grillo

Alcuni giorni fa ci chiedevamo che fine avesse fatto il buon Beppe Grillo, ci domandavamo come mai non si sentisse più parlare del famoso moralizzatore di piazza. La risposta involontaria ci è pervenuta grazie ad un breve articolo apparso su Panorama della scorsa settimana; ve ne riportiamo il testo:

Crisi di identità. Giorni duri per Beppe Grillo. L’indice di popolarità è in calo, il suo blog perde lettori e dopo l’intervento della Corte di Cassazione, che ha bocciato il numero di firme raccolte per i suoi referendum, l’inventore del “vaffa…” sembra scivolare in una sindrome di nervosismo. Lo dimostra il video che ha girato contro il povero utente web che decide di annullare l’iscrizione al suo blog.

Un video nel quale Grillo appare seduto sulla scrivania dello studio, tastiera davanti e libro in bella vista (ovviamente con la sua faccia in copertina), mentre cerca di dissuadere coloro che si sono stancati di ricevere quotidianamente le sue denunce e intendono cancellarsi dall mailing list.

“Perchè l’hai fatto? Perchè?” tuona il principe dei moralizzatori. “Hai capito cosa stai facendo? Col sangue che io do tutti i giorni… tu fai clic… e non mi vuoi più vedere? Peggio per te! Peggio per te….”. Voce arrabbiata, la stessa indignazione che Grillo esibiva con successo sulle piazza contro la casta.

Una trovata comica e autoronica? Oppure l’ennessima caduta di stile del santone che sfodera l’ultima trovata per bloccare gli adepti delusi della guerra? Una cosa é certa: se il blog perde lettori, anche per il guru finisce la pacchia. Sul suo sito, infatti, diffonde il grillopensiero e attraverso il marcatino promuove i prodotti della casa: libri, dvd degli spettacoli, Vaffa-day e così via.

Marketing e indigniazione: è il Grillo indomito che offre generosamente “il sangue tutti i giorni” con inauditi sacrifici. Qualcuno si offre per una trasfusione o una colletta?

[fonte Panorama]

Moggiopoli

•Dicembre 3, 2008 • 1 Commento

Massimo Moratti

Massimo Moratti

Oramai è sempre più chiaro che due anni fa qualcuno (sappiamo bene chi … Moratti) ha fatto di tutto x abbattere e cercare di cancellare la società più gloriosa d’Italia e del Mondo.
Presto la verità verrà a galla e qualcuno dovrà pagare a caro prezzo.
Intanto quel qualcuno ora inizia a tremare in quanto la Juventus non solo non è morta come avrebbe voluto ma presto tornerà nuovamente a trionfare….
Un articolo messo online de La Stampa, e tagliato dopo poche ore. Un mistero che neppure i redattori de La Stampa sanno motivare.

Fortunatamente è stato salvato da un paio di lettori più veloci e più svegli della censura. E’ opportuno che abbia diffusione.

CITAZIONE

Ipotesi di “violazione dell’articolo 1 del codice di giustizia sportiva”. Con questa intestazione questa mattina un fascicolo sarà aperto dall’ ufficio indagini della Federcalcio sulla vicenda Inter-De Santis-Vieri. I fatti. Nel 2002 l’arbitro Nucini ha un colloquio con Facchetti e gli racconta di alcuni strani rapporti tra Moggi, l’arbitro De Santis e i dirigenti sportivi Fabiani e Pavarese. Facchetti chiede a Nucini di riferire i fatti alla Procura di Milano (visto che lo stesso aveva perplessità a rivolgersi alla giustizia sportiva), ma non fu fatto nulla. Allora l’Inter si rivolse alla Polis d’Istinto, l’agenzia investigativa di Emanuele Cipriani (legato al responsabile del Cnag della Telecom, Giuliano Tavaroli) per far pedinare De Santis. Da quel momento fu aperto un dossier dal significativo nome in codice: operazione ladroni.
Sarebbero, però, anche stati intercettati i telefoni di De Santis e della moglie. Gli stessi furono anche seguiti, fotografati, furono fatte indagini patrimoniali e sui conti correnti.
Alla fine il dossier si chiude dicendo che «non furono trovate anomalie nel tenore di vita del soggetto».
Contemporaneamente furono intercettate le telefonate di Bobo Vieri e l’attaccante fu anche pedinato, ma soltanto nell’ambito di un «controllo» della società sul calciatore.
A seguito del decreto legge del Governo sulle intercettazioni illegali, è tornata d’attualità la vicenda. Perché fu commissionata una inchiesta da parte di un’ agenzia investigativa e non fu fatto né un esposto alla magistratura, né una denuncia all’Ufficio indagini? Il voluminoso materiale raccolto sull’arbitro, oltre che valutare il suo tenore di vita, a cosa mirava? E le foto? L’argomento interessa, intanto, anche la Procura di Napoli che nel 2004 proprio a Tavaroli si rivolse per comunicare le intercettazioni delle utenze di Moggi, Bergamo, Pairetto. Sì proprio a Tavaroli che era a capo del Cnag, il centro nazionale autorizzazioni giudiziarie della Telecom, che quindi venne a conoscenza dell’indagine che i magistrati Beatrice e Narducci stavano conducendo proprio sulle stesse persone. Una coincidenza, chiaramente, ma che alla luce degli ultimi sviluppi diventa inquietante: Tavaroli ha detto ai pm che lui riferiva tutto a Carlo Buora, amministratore delegato Telecom e vice presidente dell’Inter.
Tutti sanno che in realtà Buora non muoveva un passo senza il nulla-osta di Tronchetti Provera. E’ fin troppo facile chiudere il cerchio. L’Inter è nei guai. Guai seri. Tutti hanno capito che le intercettazioni sono state filtrate e fornite al bacio alla Procura di Napoli dalla lobby Telecom di Tronchetti & C. attraverso Tavaroli.
Eccoci allo scoop dell’ultima ora: inizialmente, tutti avevano ravvisato, senza dar troppo peso alla cosa in quel momento, che le intercettazioni erano state manipolate e interpretate prima di giungere nelle mani dei magistrati partenopei. Ufficialmente si pensava che fossero stati i Carabinieri di Roma ad aver interpolato con spiegazioni non dovute le sbobinature (azione che peraltro non è loro consentita). In realtà il lavoro di indirizzo era avvenuto ben prima e più in alto.
Si parla proprio in quest’ottica del coinvolgimento diretto di Moratti e Tronchetti Provera. A questo riguardo Tavaroli adesso sta tentando di fare da parafulmine per salvare le posizioni dei due e soprattutto per tutelare il proprio tesoretto nascosto e, probabilmente, da loro garantito. Alla Procura di Milano, però, hanno già capito dove e cosa cercare e non è esclusa in futuro una collaborazione di Tavaroli per alleggerire la propria difficilissima posizione giudiziaria. Insomma tutte le intercettazioni al centro di Calciopoli sono state confezionate su misura per abbattere dei bersagli precisi: persone e società considerate nemiche.

La giostra gira ancora.

The Cure “Lullaby”

•Novembre 11, 2008 • Lascia un Commento

(I Spy, Spiderman, softer than shadow and quicker than flies)

On candy stripe legs the Spiderman comes softly through the shadow of the evening sun (Sun)
Stealing past the windows of the blissfully dead
Looking for the victim shivering (Shivering) in bed
Searching out fear in the gathering gloom and suddenly a movement in the corner of the room
And there is nothing I can do when I realise with fright that the Spiderman is having me for dinner tonight

Quietly he laughs and shaking his head, creeps closer now, closer to the foot of the bed
And softer than shadow and quicker than flies, his arms are all around me and his tongue in my eyes
“Be still be calm be quiet now my precious boy, don’t struggle like that or I will only love you more
For it’s much too late to get away or turn on the light
The Spiderman (The Spiderman) is having you for dinner tonight (For dinner tonight)”
And I feel like I’m being eaten by a thousand million shivering furry holes
And I know that in the morning I will wake up in the shivering cold
And the Spiderman is always hungry

(The Spiderman, the Spiderman is having, is having me for me for supper)

Happy New Deal Mr. President

•Novembre 8, 2008 • Lascia un Commento

barack-obama1Barack Obama è il quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’America. E’ il primo Presidente di colore della storia degli Stati Uniti d’America!!! I RadioAttivi vogliono celebrare l’evento che ha riscritto la storia degli USA e che, comunque andranno le cose, ha dato il via ad un Nuovo Corso culturale, sociale, politico ed economico.
La vittoria di Obama rappresenta il perpetuarsi del sogno Americano, il suo rinvigorirsi … l’ “i wish” che diventa “i will”… per trasformarsi in “i can”…. sino a diventare “i did”…. La differenza è che, questa volta, il sogno era davvero grande e il suo addivenire realtà l’ha quasi trasformato in Sogno!
La vittoria di Obama è il risultato evidente di un cambiamento culturale e demografico che si è verificato nell’ultimo decennio negli USA; il tessuto socio-culturale Americano ha vissuto una profonda evoluzione che, originatasi da un’evidente redistribuzione demografica e, supportata dalla sempre più pressante richiesta di una politica sociale più equa e ridistribuita nei confronti delle classi meno abbienti e delle etnie un tempo definite “non americane”, ha terminato il suo corso in un spontaneo e, quasi implicito, spostamento dell’elettorato americano verso una dimensione più centrista. E’ questa, infatti, a nostro avviso la grandezza di Obama, il quale non veste certo i panni del democratico per definizione, ma quelli di un leader che ha interpretato le necessità dell’elettorato, traducendole in una proposta politica. Obama trascende la politica stessa pur dipendendone e, così facendo, si avvicina agli elettori pur rimanendo equidistante dalla politica.
Ora si apre un New Deal, come amano definirlo gli americani, un “nuovo corso” che dovrebbe tradursi in un netto cambiamento della politica interna ed estera degli Stati Uniti ormai da tempo alle prese con una profonda crisi dei consumi e un sempre maggior isolazionismo internazionale cui, negli ultimi tempi, si è aggiunta la congiuntura economica negativa che proprio negli Stati Uniti ha avuto origine.
Noi crediamo che il New Deal si tradurrà, innanzi tutto, in quello di cui gli Americani più necessitano: la fiducia, la consapevolezza di potercela fare, come già sottolineato, il perpetuarsi del sogno americano; ecco perché Barack Obama è l’uomo giusto nel momento più opportuno. Obama è riuscito sin dai primi passi della campagna elettorale ad instillare fiducia nell’elettorato, nella gente; ha dato loro, la sensazione prima e la certezza poi, di far parte di qualcosa di più grande, di un “miracolo” che era in addivenire! Ora la Casa Bianca ha un animo “nero” e questo, metaforicamente, garantisce sicuramente maggior equilibrio cromatico dato che, ora, avranno senso, e ce lo auguriamo, anche le sfumature. Per cui HAPPY NEW DEAL Mr. PRESIDENT nella speranza che una volta nello studio ovale tu possa sempre conservare il “colore” delle tue mani pur nella consapevolezza di doverne stringere molte “incolori”….del resto….Mala Herba Cito Crescit….

Zeitgeist, The Movie | Final Edition [Sottotitoli in italiano]

•Ottobre 29, 2008 • Lascia un Commento

E’ un po’ lungo … a tratti irritante, a volte noioso (come molti documentari), ma mai banale e soprattutto istruttivo.
Noi l’abbiamo visto a puntate su Youtube, ed è forse la scelta migliore perchè lo rende più fruibile, ma qui ve lo vogliamo proporre per intero, nell’ultima versione disponibile, come se fosse un promemoria dedicato a chi non l’ha mai visto e anche a chi, come noi, in futuro avrà voglia di rivederlo!
Guardate, riflettete e, se vi va’, diffondete!

“C’era una volta Lino”

•Ottobre 29, 2008 • 2 Commenti

Il blog RadioAttivi è onorato di offrirvi un tributo, totalmente autoprodotto, al grande e unico Lino Banfi. Il link sarà disponibile per un tempo limitato per cui godetevelo!!!

RadioAttivi >> MediaPlayer

The GasMan

•Giugno 17, 2008 • Lascia un Commento

Universo olografico

•Giugno 10, 2008 • Lascia un Commento

Stupefacenti scoperte nel campo della fisica potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa, aprendo un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora.

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del 20° secolo. Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre. Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente. Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale.

David Bohm, noto fisico dell’Università di Londra, recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste. Nonostante la sua apparente solidità, l’universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato. Ologrammi, la parte e il tutto in una sola immagine

Per capire come mai il Prof. Bohm abbia fatto questa sbalorditiva affermazione, dobbiamo prima comprendere la natura degli ologrammi. Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con l’aiuto di un laser: per creare un ologramma l’oggetto da fotografare viene prima immerso nella luce di un raggio laser, poi un secondo raggio laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica. Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un intrico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità di tali immagini non è l’unica caratteristica interessante degli ologrammi, difatti se l’ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato da un laser, si scoprirà che ciascuna metà contiene ancora l’intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pellicola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta, della stessa immagine. Diversamente dalle normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte le informazioni possedute dall’ologramma integro.

Questa caratteristica degli ologrammi ci fornisce una maniera totalmente nuova di comprendere i concetti di organizzazione e di ordine.

Per quasi tutto il suo corso la scienza occidentale ha agito sotto il preconcetto che il modo migliore di capire un fenomeno fisico, che si trattasse di una rana o di un atomo, era quello di sezionarlo e di studiarne le varie parti.

Gli ologrammi ci insegnano che alcuni fenomeni possono esulare da questo tipo di approccio.

Questa intuizione suggerì a Bohm una strada diversa per comprendere la scoperta del professor Aspect. Diversi livelli di consapevolezza, diverse realtà Bohm si convinse che il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un’illusione. Egli sosteneva che, ad un qualche livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso “organismo” fondamentale.

Per spiegare la sua teoria Bohm utilizzava questo esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate anche che l’acquario non sia visibile direttamente ma che noi lo si veda solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l’altra lateralmente rispetto all’acquario. Mentre guardiamo i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci visibili sui monitor siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l’altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l’altro guarderà lateralmente. Se restiamo completamente all’oscuro dello scopo reale dell’esperimento, potremmo arrivare a credere che i due pesci stiano comunicando tra di loro, istantaneamente e misteriosamente.

Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica chiaramente che vi è un livello di realtà del quale non siamo minimamente consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono “parti” separate bensì sfaccettature di un’unità più profonda e basilare che risulta infine altrettanto olografica ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste “immagini”, ne consegue che l’universo stesso è una proiezione, un ologramma. Il magazzino cosmico di tutto ciò che è, sarà o sia mai stato

Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti: se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate. Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo.

Tutto compenetra tutto. Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni dell’universo, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta. In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali.

Poiché concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini del pesce sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.

Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente; questo implica che, avendo gli strumenti appropriati, un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos’altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta.

In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene grigie ai raggi gamma. Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto ciò che Esiste.

Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbero un’infinità di ulteriori sviluppi. Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l’universo col termine “olomovimento”.

Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l’informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l’universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch’esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l’immagine intera.

Partendo da questo presupposto si deduce che tutte le manifestazioni della vita provengono da un’unica fonte di causalità che include ogni atomo dell’universo. Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di “tutto”. Il cervello è un ologramma capace di conservare 10 miliardi di informazioni…

Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell’Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà.

Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni ‘20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello: dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell’olografia. Il Dott. Pribram crede che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l’area del frammento di pellicola che contiene l’immagine olografica. Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe anche in che modo questo organo riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato.

È stato calcolato che il cervello della nostra specie ha la capacità di immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita (approssimativamente l’equivalente di cinque edizioni dell’Enciclopedia Treccani!) e si è scoperto che anche gli ologrammi possiedono una sorprendente capacità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l’angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio…. ma anche di correlare idee e decodificare frequenze di ogni tipo.

Anche la nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall’enorme magazzino del nostro cervello risulta spiegabile più facilmente, se si suppone che esso funzioni secondo principi olografici. Non è necessario scartabellare attraverso una specie di gigantesco archivio alfabetico cerebrale perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente correlato a tutti gli altri: un’altra particolarità tipica degli ologrammi.

Si tratta forse del supremo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Un’altra caratteristica del cervello spiegabile in base all’ipotesi di Pribram è la sua abilità nel tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. che esso riceve tramite i sensi, nel mondo concreto delle nostre percezioni.

Codificare e decodificare frequenze è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio. Così come un ologramma funge, per così dire, da strumento di traduzione capace di convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente, così il cervello usa i principi olografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori.

Vi è una impressionante quantità di dati scientifici che confermano la teoria di Pribram, ormai, infatti, condivisa da molti altri neurofisiologi. Il ricercatore italo-argentino Hugo Zucarelli ha recentemente applicato il modello olografico ai fenomeni acustici, incuriosito dal fatto che gli umani possono localizzare la fonte di un suono senza girare la testa, abilità che conservano anche se sordi da un orecchio. È risultato che ciascuno dei nostri sensi è sensibile ad una varietà di frequenze molto più ampia di quanto supposto.

Ad esempio: il nostro sistema visivo è sensibile alle frequenze sonore, il nostro senso dell’olfatto percepisce anche le cosiddette “frequenze osmiche” e persino le cellule del nostro corpo sono sensibili ad una vasta gamma di frequenze.

Tali scoperte suggeriscono che è solo nel dominio olografico della coscienza che tali frequenze possono venire vagliate e suddivise. La realtà? Non esiste, è solo un paradigma olografico.

Ma l’aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta quando lo si unisce alla teoria di Bohm. Perché se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? Per dirla in parole povere: non esiste.

Come avevano lungamente sostenuto le religioni e le filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione. Noi stessi pensiamo di essere delle entità fisiche che si muovono in un mondo fisico ma tutto questo fa parte del campo della pura illusione. In realtà siamo una sorta di “ricevitori” che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di “mondi” esistenti nel super-ologramma.

Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato “paradigma olografico” e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto che si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza. In un universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti “stati alterati di coscienza” potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato.

Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita, ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano. Immaginarsi malati, immaginarsi sani.

Il paradigma olografico ha delle implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l’illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come “fisico”.

Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche ha spinto i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l’apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina.

Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo.

Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la “visualizzazione” risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la “realtà”. Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta.

Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l’ipotesi di un universo olografico. Nel suo libro “Gifts of Unknown Things”, il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi.

Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte.

Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegare tali fenomeni, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. Forse siamo tutti d’accordo su cosa esista o non esista semplicemente perché ciò che consideriamo “realtà consensuale” è stato formulato e ratificato ad un livello della coscienza umana nel quale tutte le menti sono illimitatamente collegate tra loro. Se ciò risultasse vero, sarebbe la più profonda ed importante di tutte le conseguenze connesse al paradigma olografico, implicherebbe infatti che esperienze come quella riportata da Watson non sono comuni solo perché non abbiamo impostato le nostre menti con le convinzioni atte a renderle tali. In un universo olografico non vi sono limiti all’entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.

Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con don Juan, lo sciamano Yaqui descritto nei suoi libri. Tutto questo non sarà né più né meno miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni.

Tutte le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà.

A cura della Redazione di “Extraterrestre

(su segnalazione del Dott. Richard J. Boylan)

Fonte | www.disinformazione.it / www.societa-ermetica.it

Prometeus: La Rivoluzione dei media

•Maggio 16, 2008 • Lascia un Commento

Natale al cesso!

•Maggio 6, 2008 • Lascia un Commento

10 uomini, un secolo di storia!

•Aprile 9, 2008 • Lascia un Commento

Scienza o fantascienza?

•Aprile 1, 2008 • Lascia un Commento

Indiana Jones IV: Teaser trailer

•Febbraio 15, 2008 • Lascia un Commento

Oggi vi proponiamo la visione del “Teaser Trailer” (quello che, per intenderci, mostra solo quel poco che serve …) dell’ultimo “Indiana Jones and The Kingdom of Crystal Skull” che uscirà nelle sale il 22 maggio del 2008; inutile dire che, per quelli della nostra generazione che hanno nel cuore gli anni ‘80, trattasi di “cosa ultracool”. Buona visione!

In lingua originale

In italiano

Scarica qui il video in HD a 480p; necessita di QuickTime.

UFO: La verità sarà rivelata nel 2013!

•Febbraio 14, 2008 • 17 Commenti

UFO 

Che si tratti di “verità” o dell’ennesima emerita bufala ce lo dirà il tempo … a noi ha fatto una certa impressione e vi riportiamo la notizia interamente, così come l’abbiamo letta:

Il professor Michael Salla, dell’American University di Washington, politologo e uno dei massimi esponenti dell’Esopolitica, ha affermato di aver ricevuto una email da due colleghi fidati (Clay e Shawn Pickering) informandolo di aver avuto un incontro segreto con una fonte affidabile, la mattina del 12 Febbraio 2008, presso l’ufficio di New York delle Nazioni Unite, riguardante la recente ondata di avvistamenti UFO. Sembra che un certo numero di Stati Nazione siano preoccupati per l’impatto di un aumento di avvistamenti UFO e vogliono essere informati su cosa stia accadendo. La loro sorgente di informazioni, che attualmente lavora al corpo diplomatico, ha dovuto viaggiare di prima mattina per presenziare alla riunione alle Nazioni Unite. La loro fonte ha rivelato che un gruppo di lavoro segreto sugli UFO esiste e che autorizza il rilascio di tali informazioni al pubblico, in uno sforzo di acclimatazione a ciò che sta per svolgersi. La data del 2013 è stata stilata per la divulgazione ufficiale e / o quando gli extraterrestri si mostreranno in un modo inequivocabile. Nel frattempo ci sarà l’acclimatazione, correlata alle uscite di informazioni. Soprattutto, la fonte ha rivelato che gli eventi che porteranno alla divulgazione ufficiale coinvolgerà gli extraterrestri orientati più eticamente e che non rappresentano una minaccia militare al mondo. Le informazioni riportate di seguito possono essere correlate al recente dibattito in seno al parlamento giapponese e alle dichiarazioni del ministro della Difesa su come il Giappone risponderebbe agli extraterrestri che compaiono nello spazio aereo giapponese, che appaiono con intenti pacifici. Sembra che gli Stati Nazione si stiano muovendo in avanti nello sviluppo di politiche pubbliche sul modo di rispondere all’apparizione di extraterrestri. Quindi, se le informazioni riportate di seguito sono esatte, allora è probabile che vedremo altri esempi di governi fare dichiarazioni ufficiali su come si possa rispondere a extraterrestri che si mostrassero nello spazio aereo. È probabile che i parlamentari di tutto il mondo inizieranno a ricevere “briefing”, per aiutarli a sviluppare le politiche pubbliche riguardanti la vita extraterrestre. Tali “briefing” probabilmente si estenderanno ai “mass media”, che daranno più informazione mediatica agli avvistamenti UFO, come è successo al “Larry King Live” della CNN. L’aumento dell’infomazione sui “mass media” porterà, probabilmente, alla divulgazione di segreti su tecnologie antigravitazionali, che sono stati secretati per oltre 50 anni, come preludio alla rivelazione ufficiale della esistenza di vita extraterrestre. La fonte fa riferimento anche a numerosi suicidi avvenuti nell’ambito dell’ambiente scientifico, che probabilmente sono correlati a coloro che verranno a sapere che gran parte di ciò che hanno imparato e creduto per più di una vita è stata una menzogna. Il Rapporto “Brookings”, stilato nel 1961, afferma che gli scienziati saranno i più vulnerabili alla divulgazione di vita extraterrestre, dato che renderà superflue molte delle amate teorie scientifiche e modelli sostenuti da questa comunità. Nel complesso, sembra che un conto alla rovescia è già in corso per la divulgazione ufficiale intorno al 2013, e che gli Stati Nazione e le Nazioni Unite intere sono state informate. Il processo di acclimatazione accelererà nel corso dei prossimi cinque anni, come aumenteranno gli avvistamenti UFO in tutto il mondo costringendo i governi a rendere pubbliche le dichiarazioni politiche sugli UFO e la vita extraterrestre. Inoltre la fonte afferma che i Russi sono molto preoccupati sulla questione, cosi come sono preoccupati altri Stati Nazione. Si afferma che quando verrà divulgato il tutto attorno al 2013, verrà fatto senza ambiguità.

Fonte: | C.U.T. / OpEdNews.com